I soldi non crescono sugli alberi? E chi ve lo ha detto, chiedete a Rabobank
Australia. Chi di voi non si è sentito dire o ha detto la seguente massima: I soldi non crescono sugli alberi?

A farla sua ci ha pensato la banca olandese Rabobank, con l’intento di educare gli australiani ad fare investimenti finanziari che gli potrebbero fruttare del denaro, e così prendendo alla lettera la suddetta massima, la banca ha utilizzato banconote autentiche appendendole ad un albero in un parco.
Non è certamente la prima volta che in una operazione di marketing non convenzionale si adopera lo stratagemma dei soldi “veri”, ricoredete senz’altro l’azione creata alla 74a edizione del Pitti Immagine Uomo, già pubblicata qui, o quella realizzata dalla web agency francese Mailorama, che distribuiva buste con denaro e conclusasi con la cancellazione della stessa azione di guerrilla per motivi di sicurezza: nei pressi della torre Eiffel, infatti, si erano radunate circa 5.000 persone, per raccogliere il maggior numero possibile di buste.
In quel caso si è concluso con lanci di oggetti, risse e scontri con le forze dell’ordine: il guerrilla marketing si è trasformato insomma in vera e propria guerriglia urbana.
Anche se l’effetto virale, ebbe un successo addirittura insperato dalla stessa web agency, che in questo modo si è ritrovata su tutte le tv e i giornali, con un effetto dirompente ed una visibilità superiore alle aspettative ottenibile con i 100.000 euro che erano stati stanziati.
In un periodo di crisi mondiale come questo, veder regalare dei soldi così, ci mette anche un poco di angoscia, certo. Ma, probabilmente l’abattimento dei costi in termini di media può far ricredere i più scettici e deboli di cuore sulla buona intuizione della campagna.







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