Google Wave: collaborazione non convenzionale

Come voi ben sapete, nonconvenzionale.com è più di questo blog. O meglio, dietro a nonconvenzionale.com sta la nostra passione ed il nostro lavoro.
In particolare Sasà ed io, come parti complementari, lavoriamo a stretto contatto quotidianamente condividendo un grandissimo numero di progetti.

C’è però un piccolo problema: io lavoro da Trento, Sasà da Ischia. Sono circa 850km di distanza, che rendono necessario un sistema di collaborazione basato su internet ed in particolare: chat, email, web.

Sebbene Skype (citiamolo, se lo merita) risolva un grandissimo numero di problemi, abbiamo sempre sentito l’esigenza di poter condividere gli appunti, segnare delle checklist, date, eventi, poter appuntare qualcosa, allegare ad una chat un link o un immagine. Ci manca insomma il poterci confrontare come due colleghi di scrivania.

Sasà, ricercando appunto un sistema valido che ci permettesse di fare tutto ciò, ha scoperto (e mi ha fatto conoscere) Google Wave.

wavelogo Purtroppo, dovremo aspettare fino al 30 settembre 2009 per vedere Google Wave in azione, ma è annunciato in tutto il mondo come una rivoluzione nel campo della collaborazione in linea.
Per la precisione, il 30 settembre verrà dato accesso a solo 100mila utenti…gli altri dovranno aspettare ancora un po’.

Per i più familiari con l’inglese, è disponibile il video di presentazione qui: http://wave.google.com/ .

Il succo di Google Wave sarà la possibilità di creare appunto dei wave (letteralmente “onde”), e invitare altre persone dentro al wave appena creato.
All’interno di un wave (che identifica, nel nostro caso, un progetto) si possono aggiungere testi formattati, appunti, allegare link, immagini, anche feed RSS. Insomma diventerà una lunga onda alla quale appenderemo qualsiasi tipologia di informazione desideriamo.

La caratteristica fondamentale di Google Wave (oltre alla possibilità di aggiungere informazioni in ogni formato) sarà la convivenza di informazioni “statiche” con le informazioni in tempo reale. Vedremo istantaneamente cosa combinano gli altri partecipanti ad un wave, potremo avviare anche sessioni di chat, ma allo stesso tempo le informazioni rimaranno memorizzate e catalogate con ordine, per poi essere ricercate in un secondo tempo.

google_wave_01

Credo sia ovvio che l’intero sistema sarà fruibile via browser, in particolare il pupillo di Google: Chrome. Attendiamo con ansia il 30 settembre, giorno del lancio a 100 mila utenti, sperando di rientrare nei pochi fortunati, per provare Google Wave e tenervi aggiornati su come diventerà la collaborazione online per tutti noi!

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